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martedì 22 gennaio 2013

Brighton Royal Pavillon


Una meraviglia.
Credo non ci sia altro termine per descrivere questo edificio, o meglio, questa villa sita sulla costa della Bretagna ma costruita con uno stile orientaleggiante.
La città di Brighton era diventata la prima stazione balneare d'Inghilterra dopo che, a metà del XVIII, si era diffusa la moda dei bagni di mare.
La sua storia comincia sotto il futuro Giorgio IV (al tempo scapestrato principe del Galles )che amava affittare una piuttosto modesta fattoria in questa zona durante le sue visite dopo aver sposato segretamente Mrs. Fitzherbert, vedova cattolica di 29 anni (lui ne aveva 23).
Ma il crescente diffondersi della moda per l'oriente lo spinse ben presto, nel 1802, a sostituire Henry Holland, l'architetto a cui aveva da poco commissionato la creazione di una villa in stile classico (il Marine Pavillon), con John Nash  per modificare tutto lo stile del Royal Pavillon secondo lo stile cinese, realizzando così un sogno in stile indiano da mostrare a tutto l'Occidente (va tenuto presente che Giorgio IV non si recò mai in Oriente e questo spiega lo stile esageratamente carico se non caricaturale dell'edificio) col desiderio di stupire gli ospiti che partecipavano ai suoi numerosi ricevimenti.


Ma la Regina Vittoria trovò il tutto esagerato e non ci pensò molto a vendere alla città di Brighton l'edificio, dopo averlo accuratamente svuotato di tutti i suoi arredi.
La Regina era davvero troppo austera!!

mercoledì 16 gennaio 2013

La Sovrana lettrice


"A Windsor quella sera c'era il banchetto ufficiale, e mentre il presidente francese si affiancava a Sua Maestà la famiglia reale si schierò alle loro spalle, e la processione si avviò lentamente verso la sala Waterloo.
«Adesso che possiamo parlarle a quattrocchi,» disse la regina sorridendo a destra e a sinistra mentre avanzavano fra gli ospiti sfolgoranti «vorremmo tanto chiederle la sua opinione sullo scrittore Jean Genet».
«Ah» disse il presidente. «Oui».
La Marsigliese e l'inno nazionale li costrinsero a interrompersi, ma una volta seduti Sua Maestà riprese da dove era rimasta.
«Omosessuale e avanzo di galera... ma era davvero come l'hanno dipinto? E il suo talento» e sollevò il cucchiaio da consommé «era davvero così straordinario?».
Non essendo stato ragguagliato sul glabro drammaturgo e romanziere, il presidente si guardò attorno stravolto in cerca del ministro della Cultura. Ma costei era immersa in conversari con l'arcivescovo di Canterbury.
«Jean Genet,» ripeté premurosa la regina «vous le connaissez?».
«Bien sûr» disse il presidente.
«Il nous intéresse» ribadì Sua Maestà.
«Vraiment?». Il presidente posò il cucchiaio. Lo attendeva una lunga serata."

Comincia così questo di Alan Bennet, libro che definire semplicemente delizioso è fargli un torto tanto è piacevole da leggere.
La trama è semplice: narra della scoperta del piacere della lettura in una già attempata Regina Elisabetta II che, scoperta questa passione insaziabile, non può che rammaricarsi del tempo perduto.
Se amate leggere e amate la Regina, leggetelo.
E' impagabile immaginarla mentre nasconde un libro sotto i cuscini della carozza durante le sfilate ufficiali o mentre legge chiusa nella sua stanza alla sera!
Questo libro vi farà sicuramente venire voglia di leggerne altri!



venerdì 11 gennaio 2013

La Regina: ritratti di un monarca

Una mostra, un'occasione per ripercorrere la storia della regina,
di Elisabetta II,
attraverso una serie di ritratti eseguiti da alcuni dei più famosi artisti contemporanei
a partire da Cecil Beaton e Pietro Annigoni fino ad arrivare a Lucian Freud
passando per Andy Wharol.

La Regina ritratta da Beaton nel giorno della sua incoronazione
Lucian Freud
Annie Liebovitz
La mostra si svolge nella splendida cornice del castello di Windsor fino al 9 giugno 2013,
un edificio così splendido e così ricco di storia che sarebbe già un motivo per recarsi 
fino alla contea del Berkshire,
ricordandosi, giusto per avere un'idea della sua importanza, che è il più grande castello abitato del mondo e che è quello abitato da più tempo (la prima pietra è stata posata nel 1066 all'epoca di Guglielmo il Conquistatore). Questo ne fa, ovviamente, una delle residenze ufficiali della monarchia inglese, 
insieme a Buckingham Palace e Holyrood Palace a Edimburgo.
E dato che la regina ama molto questo palazzo e vi trascorre molti weekend all'anno,
se foste molto fortunati potreste anche incontrarla...
per me sarebbe un vero sogno!



Vi lascio anche la pianta del complesso del Castello di Windsor
nel caso vi fosse venuta voglia di cominciare a pianificare una visita!

mercoledì 9 gennaio 2013

God save the Queen

In attesa del restyling per il nuovo anno
oggi inauguro una nuova sezione
frutto di una "vecchia" passione


cioè la monarchia inglese e tutta la Gran Bretagna!
In attesa di tornare a Londra prima o poi
inauguro da oggi un viaggio tra le cose che più mi affascinano di questo bellissimo paese!